Entrò nel negozio, chiudendo lentamente la porta dietro di sé. Nell’aria c’era un odore molto forte, simile all’incenso. Gli sembrava di essere entrato in una dimensione sconosciuta.
La ragazza stava sistemando dei libri su uno scaffale. Si volse e lo guardò. Non sembrava sorpresa di vederlo.
«Ciao».
Rudi non rispose subito. Si guardò intorno: la stanza era arredata in maniera, per così dire, esoterica. Una luce diffusa proveniva da una serie di lampade opportunamente disposte lungo le pareti. C’era un tavolo rotondo in posizione asimmetrica rispetto al centro della stanza. Un mazzo di carte era distribuito sul tavolo.
«Ero passato per…».
Non riusciva a trovare le parole. La tensione nervosa era notevole, e aveva la fronte madida di sudore.
«Siediti» disse Samanta.
Si accomodarono entrambi al tavolo delle carte. Con fare disinvolto la ragazza raccolse le carte. Le sue agili dita le facevano scorrere in modo fluido e armonioso. Aveva i polsi adorni di bracciali. Un paio di anelli riflettevano la luce attraverso un gioco misterioso. Read the rest of this entry »


