Un pomeriggio trovò il negozio chiuso. Sorpreso, si fermò là davanti sperando di trovare un av-viso… Ma non c’era nulla. Sostò circa un minuto, indeciso sul da farsi. Avrebbe voluto chiamarla sul cellulare, ma non aveva un suo recapito. Non conosceva nemmeno il suo indirizzo. Non sa-peva nulla di lei… Sempre così sfuggente, era come se fosse irreale, quasi un sogno. A pochi metri c’era un giornalaio. Entrò, spacciandosi per un cliente di Samanta. Read the rest of this entry »


