Protetto: Capitolo 19

Filed Under (La ragazza del bar) by admin on 23-12-2008

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Protetto: Capitolo 18

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Protetto: Capitolo 17

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Protetto: Capitolo 16

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Protetto: Capitolo 14

Filed Under (La ragazza del bar) by admin on 21-12-2008

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Capitolo 13

Filed Under (La ragazza del bar) by admin on 21-12-2008

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Attraverso un’analisi dettagliata dei file del computer di Stefano, Rico capì che il suo collega stava lavorando su qualcosa che non riguardava la crittografia. Più precisamente, si trattava di un sistema di reti neurali che “comunicavano” attraverso le correlazioni di spin delle singole unità quantistiche di calcolo.
Senza entrare in complicati dettagli tecnici, le correlazioni di spin riguardavano il comportamento della materia a scale submicroscopiche. Lo stato quantistico di una unità di materia (meglio nota come particella) poteva essere correlato con lo stato di una seconda unità, spazialmente distante dalla prima. Un cambiamento dello stato di una delle due veniva “trasmesso” istantaneamente all’altra. Questo comportamento peculiare era noto da moltissimi anni, ma era ancora oggetto di controversie, in quanto molti sostenevano che non veniva trasmessa alcuna informazione.

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Capitolo 15

Filed Under (La ragazza del bar) by admin on 19-12-2008

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Approfittando della chiusura del bar, un lunedì pomeriggio andarono al mare. Passeggiarono a lungo sulla battigia. Rossella era semplicemente stupenda e la sua bellezza veniva enfatizzata dalla spiaggia deserta.
Sedettero sulla sabbia asciutta. Il mare era leggermente increspato e la luce del sole si rifletteva scintillando sulle onde in lontananza. Le onde del mare si comportavano alla stregua di fluttuazioni casuali (anche se in realtà erano prodotte dal gioco del vento e delle correnti), e ciò somigliava molto ai pensieri spontanei generati dalla nostra mente.
La superficie del mare non era mai piatta e livellata, bensì densa di fluttuazioni che nascevano e morivano in poco tempo. Ciascuna era indipendente e scorrelata dalle altre. In maniera simile si comportavano i nostri pensieri.

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Capitolo 12

Filed Under (La ragazza del bar) by admin on 15-12-2008

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«Ha un alibi virtualmente inattaccabile» disse Morowitz al suo collaboratore. Erano entrambi seduti alla scrivania del suo ufficio, dove il disordine regnava incontrastato.
«Vero» annuì quest’ultimo. «A quell’ora dormiva placidamente accanto alla moglie».
«Brancoliamo nel buio assoluto» riprese Morowitz. «È evidente che il movente del delitto è da ricercare nel lavoro svolto in quel centro… Ma non esiste la minima traccia, per non parlare poi di indizi…. E nemmeno nei file archiviati nei computer è stato trovato alcunché di interessante».
«Se provassimo e interrogarlo nuovamente? Magari sotto pressione sputerà il rospo. Forse c’era qualche rivalità in corso tra i due…»
«No» intervenne categorico Morowitz.
Faceva quel lavoro da oltre trenta anni, e nelle situazioni di stallo, dava la priorità al suo intuito, anziché seguire i classici metodi di indagine. Alla fine disse:
«Continuiamo con gli appostamenti in modo da ricostruire i suoi spostamenti quotidiani, le persone che frequenta, i contatti occasionali, le telefonate sul cellulare…»

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Capitolo 11

Filed Under (La ragazza del bar) by admin on 14-12-2008

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Collegò l’hard disk al suo computer di casa. C’era una mole impressionante di file ed esaminarli tutti sarebbe stato impossibile.

Iniziò a smanettare casualmente tra le cartelle di Stefano. La sua attenzione fu attratta da una cartella di file dal nome insolito. Ci cliccò su esplorandone il contenuto: Stefano stava lavorando ad un nuovo programma. Diede un’occhiata al codice sorgente dell’applicazione, osservando che si trattava di qualcosa di davvero originale.
Dopo qualche ora si appoggiò allo schienale della sedia. Era stanco. Si alzò e guardò fuori. Nella profondità delle notte la città era illuminata da una infinità di luci. Guardò fissamente quei puntini luminosi che sembravano distribuiti in modo da comporre una struttura complessa, ma comunque ben definita. E allora capì che Stefano aveva scoperto qualche nuova proprietà algoritmica. E forse proprio per questo era stato ucciso.

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Capitolo 10

Filed Under (La ragazza del bar) by admin on 12-12-2008

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La settimana seguente recandosi al lavoro, vide che alcuni colleghi discutevano animatamente nei pressi del suo ufficio.

«Cosa sta succedendo?» chiese ad uno di loro. Il collega anziché rispondere disse all’altro: «diglielo tu…».
«Hanno ucciso Stefano…» disse l’altro con un filo di voce.
«Ma cosa… ?»
«Qualcuno gli ha sparato. È successo all’alba. Il suo coinquilino ha riferito che aveva ricevuto una telefonata e che era uscito subito dopo per incontrarsi con qualcuno. È stato poi ritrovato morto nella zona del porto. L’ha scoperto un operaio».
«Inammissibile…» sospirò Rico pietrificato. Subito dopo si accasciò su una sedia.
«Già» convenne il collega. «Ma la cosa più assurda è l’assenza di un qualunque movente, almeno apparentemente. Non gli è stato rubato nulla… L’unico indizio è quella telefonata: l’appuntamento era ovviamente con il suo assassino».

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