Filed Under (La ragazza del bar) by admin on 08-12-2008
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Lavorava duramente al suo algoritmo, cercando di renderlo maggiormente affidabile. Aveva intenzione di servirsi della crittografia quantistica, e naturalmente ciò necessitava di un intenso lavoro di squadra, offerto dai suoi colleghi.
La crittografia quantistica si serviva di quella branca della fisica denominata “meccanica quantistica”, che studiava il comportamento della materia a livello submicroscopico. Era la fisica dell’infinitamente piccolo. Gli vennero in mente i famosi paradossi di quella astrusa teoria. Tecnicamente non erano dei veri paradossi, ma mettevano comunque in discussione la natura stessa della realtà.
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